La "Columna toneliana"

Ricerca attiva (con la produzione propria di esempi compiuti) sopra l'articolo IV "De Canoni" del trattato "Teorica musicale del Tonelli" di Antonio Tonelli (1686 -1765).

L'argomento verte sulla composizione dei canoni musicali, a voci pari, con una tecnica assai semplificata, ma piuttosto efficace e rapida, basata sulla scomposizione melodica di un passo contrappuntistico, o anche di semplici armonie, a 2 o più voci, in cui le linee armoniche che compongono il tessuto accordale, vengono fatte entrare in sequenza e collocate a voci separate.

Gli esempi sistematici che ho proposto, si prefiggono il compito di illustrare sistematicamente, varie soluzioni di proposta iniziale, differenziata per l'andamento melodico della Guida (prima voce entrante).

Lo studio che ho realizzato, si focalizza sulla soluzione elementare di contesti realizzati a 4 voci pari, in entrata, dal grave all'acuto, ma il progetto potrebbe continuare con la realizzazione di altre formazioni differenziate da questa.



Esempio 1 (alla seconda alta)

Cominciamo con un semplice moto di seconda ascendente realizzato dalla voce iniziale (1 della battuta nominata "corpo armonico"), permette una risposta ad ogni battuta seguente, la riga superiore la contrappunta in terze, la terza crea una legatura di settima con la prima, che con la quarta voce si trasformerà in una sincope che ritarda la terza con la quarta legata. La Base illustra chiaramente il semplice passo armonico. Ora, seguendo da capo il canone, si avvertirà chiaramente, come queste queste quattro voci, vengano rotativamente eseguite in sequenza alternata da tutte le 4 voci, trasformando una sequenza armonica in un canone infinito, all'unisono, che, sfruttando la cadenza inclusa già nel corpo armonico, riesce anche, malgrado le ripetizioni potenzialmente infinite, a terminare in maniera simile ad un canone Finito.





Esempio 2 (alla seconda bassa)

Il moto di seconda discendente, permette la formazione di un canone a 4, in maniera assai analoga a quella precedente, denunciata dalla battuta nominata "corpo armonico" e dalla sua base.

 



Esempio 3 (alla alla terza alta)

La terza alta, (sempre a valori basici di minime) e intercalata da una seconda discendente, impone una risposta unisona a distanza di due battute e termina facilmente con una cadenza al tono di partenza.

 



Esempio 4 (alla terza bassa

In modo analogo, la terza bassa, (sempre a valori basici di minime) e intercalata da una seconda ascendente, impone una risposta unisona a distanza di due battute e termina, anch'essa facilmente, con una cadenza al tono di partenza.




Esempio 5 (alla quarta alta)

La quarta alta, (sempre a valori basici di minime) e intercalata da una terza discendente, impone una risposta unisona a distanza di due battute e viene, spontaneamente di natura infinita e senza conclusione cadenzale.


Esempio 6 (alla quarta bassa)


La quarta bassa, intercalata da una seconda ascendente, può avere una risposta stretta a distanza di semibreve e rimane di carattere infinito.




Esempio 7 (alla quinta alta)

Il Canone alla quinta bassa, che sale di grado, necessità di una risposta dopo 2 battute e non si può permettere facilmente note nere di passaggio, che darebbero via libera ad una serie di errori del tipo di consonanze perfette parallele.



Esempio 8 (alla quinta bassa)


Il moto  di quinte discendenti che discendono di grado, hanno le stesse caratteristiche delle precedenti, ma permettono qualche variante di passaggio che ne rende maggiormente proficuo l'utilizzo.


Esempio 9 (seconda bassa)

Esempio, maggiormente elaborato e decorato di sincopi ritmiche, di canone alla seconda bassa. Questo moto sembra essere uno dei più proficui.



Esempio 10 (Sopra l'Aria del Gran Duca)

L'incipit di questa famosa aria cinquecentesca, nella sua imperiosità, spicca in modo ardito e solenne, dando una forte personalità al canone su di essa creato.