I due contrappunti devono rapportarsi al Tenor sottostante osservando le regole del contrappunto doppio alla duodecima, mantenendo un rapporto corretto (ma non in cp doppio) tra di loro, evitare di fare quarte tra i due contrappunti.
La parte aggiunta (in genere in acuto, ma possibile anche nel mezzo delle parti o in Basso) non è creata in contrappunto doppio, ma riempie i vuoti armonici tra le parti. Va ricreata completamente nella replica ed aiuta ad ottenere una varietà maggiore tra le due sezioni.
La replica ottiene una notevole varietà contrappuntistica e si ottiene (nel caso da me illustrato) alzando il Tenor di una ottava ed abbassando i due contrappunti di una quinta. E' altresì necessario addizionare un bemolle alla versione replicata, ma conviene decidere caso per caso quando sia necessario, essendovi alcune eccezioni a discrezione del compositore.
ascolta ed osserva gli esempi sottostanti.




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