GIORGIO PACCHIONI
curriculum vitæ
(Aggiornato al 18/04/2002)
Nato a Soliera (Modena) il 16/7/1947. Dopo gli studi regolari in Conservatorio ha una breve, ma significativa, attività come clarinettista.
Negli anni 70 dirige e/o collabora con alcune formazioni vocali quali: la Corale "O.Vecchi" di Mirandola (Mo), la Corale "G.Rossini" e nell98 con la Corale "Gazzotti" di Modena, con le quali produce diversi concerti.
Suona in duo con alcuni musicisti e gruppi da camera esibendosi con un numero ampio di strumenti rinascimentali e barocchi (Flauti dritti e traversi, Bombarde, Cromorni, Cornetto, Trombone basso, Viola da Gamba, Lira da Gamba, e percussioni varie).
Dirige per alcuni anni (78/79) il Collegium musicum dellUniversità di Bologna (Coro e gruppo di strumenti antichi), con il quale esegue vari concerti in diverse sedi italiane, tra cui il Teatro comunale di Bologna.
Ordinario della cattedra di flauto dolce al Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna, concertista poliedrico, si è esibito nei più importanti Teatri italiani. È stato in tournee in molti paesi europei dove ha effettuato anche registrazioni per emittenti televisive e radiofoniche.
Le attività documentate sono relative a cinque filoni distinti:
| 1. Esecutore e Direttore di musica antica con alcune recensioni giornalistiche. |
| 2. Compositore in stile Rinascimentale, Barocco e Classico |
| 3. Didatta di Flauto dolce, Canto figurato e Contrappunto storico |
1. ____________________________________________________________
Come Direttore di complessi da camera, oltre alla normale attività concertistica, ha inciso alcuni dischi:
| _ "Il primo libro dei balli " di Giorgio Mainerio (in CD). PM 03/8036 |
| _ Disco allegato al volume: "La musica strumentale nel rinascimento " di F Kemper ERI CT. 7180. |
| _ "Amori danze e battaglie del rinascimento " PM 03/7806. |
Recensioni concertistiche:
| _ ... in particolare ha colpito la bella esecuzione della sonata di B. Marcello da parte del Pacchioni, dove lelegante dimensione della musicalità settecentesca veneziana ha trovato nel fraseggio avvincente del Flautista una risultanza suggestiva. Resto del Carlino 27/9/74 |
| _ Ricchissimo lo strumentario del gruppo O.von Wolkenstein Linserto dellemiliano Pacchioni (quanti strumenti suona?) è felicissimo. LArena di Verona 24/4/75. |
| _ Pacchioni ha dimostrato di essere attualmente uno dei più preparati Flautobecchisti italiani, non solo per la sua istintiva musicalità, ma per le sue capacità virtuosistiche e per leleganza e la ricchezza del fraseggio.LUnità 8/3/74 |
2. ____________________________________________________________
Lo studio del contrappunto rinascimentale e barocco attraverso le fonti coeve lo ha indotto a
ripercorrere (ricomponendole di suo pugno secondo gli stessi criteri tecnici) alcune esperienze
creative di celebri autori del passato, ad es.:
| _ 110 Canoni & oblighi sopra Ave Maris Stella di F.Soriano |
| _ Canoni e contrappunti alla mente secondo L.Zacconi |
| _ Contrappunti con oblighi di A.Berardi |
| ed a comporre opere di carattere diverso in stile Barocco e Classico, quali: |
| _ Salmi, Cantate, Mottetti per un totale di 31 titoli. |
| _ Fughe (due "Arte della fuga ", una raccolta di fughe su temi bachiani e fughe di ogni tipo per un |
| numero superiore a 190 fughe da 4 a 8 voci). |
| _ Concerti strumentali per diversi strumenti ed orchestra (attualmente 12), tra cui tre Concerti per |
| Pianoforte ed Orchestra (Ed. A.Charles) USA. |
| _ Due Sinfonie orchestrali. |
| _ Innumerevoli sonate per diversi strumenti (a 2, 3, 4) alcune pubblicate da (Ed. A.Charles) USA ed alcune da Ut Orpheus. |
3. ____________________________________________________________
Si dedica intensamente da vari anni a studi musicologici riguardanti la teoria e la prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca. A riguardo ha pubblicato saggi ed opere di carattere didattico/strumentale ed un manuale sulla composizione della fuga nel periodo barocco secondo le tecniche di F.A.Vallotti, del quale ha anche curato la edizione anastatica per la S.P.E.S. del celebre Dies iræ (1756).
Ha dedicato particolari studi alla didattica musicale professionale ed allo studio della composizione "storica", mosso dallo scopo di recuperare le tecniche didattiche che nel passato venivano somministrate ai futuri musicisti professionisti.
E autore di diverse pubblicazioni didattiche conosciute nellambito "musica antica":
| _ Selva dei vari precetti. (5 vol) (Ed. Ut Orpheus) |
| _ 28 Preludi per Flauto solo. (Ed. Ut Orpheus) |
| _ Canoni alla mente ed alla Cartella, (1° vol. "senza Tenor ", 2° vol. "su Tenor ") (Ed. Ut Orpheus) |
| _ Ricostruzione di manuali di diminuzione (dalle opere di J.van Eyck, A. Corelli, G.Ph. Telemann). (Ed. Ut Orpheus) |
| _ Partite strumentali a 1, 2, 3 flauti, sopra Bassi Ostinati. (Ed. Ut Orpheus) |
| _ Duo didattici (2 vol.) (Ed. Ut Orpheus) |
Ha insegnato per diversi anni Flauto dolce, musica da camera, Contrappunto storico e regole di canto figurato rinascimentale al corso di musica antica di Urbino (PS) indetto dalla S.I.F.D. ed al corso di musica antica di Pamparato (CN) indetto dallistituto S.Cordero di Pamparato.
E anche stato docente di " Canto figurato " e " Contrappunto storico " presso i corsi di musica antica indetti dal Centro Culturale Musicale Niccolò Vicentino "Antiqua Musica " con la collaborazione della Regione Veneto, della Comunità Economica Europea (Fondo Sociale Europeo) e del Ministero del Lavoro Italiano.
Si pone come uno dei maggiori esecutori e studiosi del compositore A.F. Vallotti (1697+1780) , per diffonderne la scuola compositiva nel nostro secolo, operando, sia come docente di contrappunto storico, che come direttore di insiemi vocali e strumentali specializzati alla riproduzione della sua musica sacra, come lOrchestra barocca di Bologna. e lEnsemble vocale Michelangelo, assieme ai quali ha recentemente prodotto vari concerti di importanti opere del Vallotti, quali il Dies Iræ (1756) ed il Gloria in Re Maggiore (1749).
Partecipa alla trascrizione moderna del "Secondo libro de Madrigali a cinque voci con i passaggi di Girolamo Dalla Casa (Ve 1590), coordinata dalla associazione "Antiqua" ricostruendo la parte mancante del Tenore per tutti i madrigali. Lopera ha recentemente guadagnato la "Speciale raccomandazione della giuria del premio discografico internazionale A.Vivaldi per il CD omonimo prodotto da "Il terzo suono" diretto da G.P.Fagotto
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